Storia

Dal 1996 al 2013, anno di fondazione del T.I.L.T., il Presidente è stato Massimiliano Buldrini: attore, regista e musicista, Dottore in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso l'Università di Bologna, diploma di attore di prosa presso Accademia 96 e collaboratore di varie realtà fra cui il Gruppo Libero Teatro di Bologna, il Teatro Due Mondi di Faenza, il festival Acqua di Terra/Terra di Luna con la direzione artistica di Stefano Randisi ed Enzo Vetrano.

Dopo i primi anni, varie contingenze hanno portato il gruppo a intraprendere con singolare tenacia e volontà di sopravvivere un percorso che lo ha condotto a trasformarsi, a conquistare una sempre maggiore autonomia dai “padri fondatori” senza perdere gli elementi portanti dell’identità originaria.

Essa si fonda sulla volontà di tenere insieme livelli diversi di esperienza culturale e di incontro che hanno però al centro il teatro e le sue pratiche formative, considerate come mezzo e fine al tempo stesso.

T.I.L.T. è infatti prima di tutto un luogo di Transito: coloro che animano e reggono le fila del gruppo chiamano a condurre stage e laboratori attori, registi, coreografi che la ricerca o un felice caso fanno loro incontrare. Si definiscono infatti “apprendisti attori in cerca di maestri”: la filosofia che l’Associazione ha maturato è stata (anche giocoforza) quella di rifiutare “il maestro unico”, e di rimanere aperti ad ogni incontro.

T.I.L.T. ha dunque lavorato con maestri diversi. Impossibile enumerarli tutti: quelli incontrati più a lungo o più volte sono Leonardo Alalù, Simona Bertozzi, Fabrizio Bonora, Elena Bucci, Marta Dalla Via, Michele Modesto Casarin, Ju De Andrade, Tanino De Rosa, Alessandro Gentili, Germana Giannini, Angela Malfitano, Francesca Mazza, Sandra Passarello, Stefano Randisi, Marco Sgrosso, Enrico Vagnini, Enzo Vetrano, Pietro Floridia, Silvia Magnani.

Su questo “terreno di coltura” negli anni il gruppo ha dato vita nell’Imolese a esperienze interessanti di lavoro con professionisti del teatro, attori-registi, alla messa in scena sotto la loro direzione di spettacoli tra cui ricordiamo La magia delle erbe, ovvero il trionfo della strega (regia Bianca Maria Pirazzoli, 1997); L’isola che non c’è (regia Leonardo Alalù, 1998); Archetipi (regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi, 2002); Pace da Aristofane (regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi, 2003).

Ha anche prodotto in proprio performance/spettacoli in contesti quali presentazioni di mostre o libri, eventi culturali legati alla specificità del territorio, occasioni in cui ha gradualmente misurato possibilità e limiti del proprio saper fare teatrale. Si segnalano tra le altre creazioni Voci di fiume. Una storia (2000); Per il vento, per la terra (2001); Flash del “sabato sera” (2002); La strada dei sensi (2002, 2003); Un circo per Flaiano (2003); Città invisibili (da Italo Calvino: I, II, III studio, 2004; IV studio, 2005); Fahrenheit - Libri che bruciano, parole che vivono (2008); Catharina: donna d'ardore, amore, figli e battaglie (2009).

Ha partecipato all’edizione 2005 di Premio Scenario, con lo spettacolo Figli di madre qualificandosi alle semi-finali, e producendo uno spettacolo con la regia di Maria Cristina Gallingani.

T.I.L.T. è una presenza radicata nel territorio che vuole mantenere nelle sue attività una valenza sia artistica sia sociale ed al contempo aprirsi a relazioni e contatti umani e culturali più ampi. Per questo l’associazione si è fatta carico di progettare e realizzare progetti di scambio europeo ed extra-europeo: si è infatti creato un proficuo legame di scambio con l’Università dello Stato di Santa Catarina (UDESC – Florianopolis) in Brasile, ove con altri giovani lavora l’italo-brasiliano Milton de Andrade, direttore del Centro delle Arti.

Nel 2006 è stato prodotto lo spettacolo Chisciano (in occasione del quarto centenario del testo Don Chisciotte di Cervantes) che fa parte del progetto “Percorsi in Parallelo”, che è la prosecuzione del “Percorso di ricerca e formazione interculturale e scambio italo-brasiliano” intrapreso con l’Università di Florianopolis.

Nel 2007 è stata avviata una collaborazione con la compagnia teatrale Patankin da Venezia, che ha portato alla produzione dello spettacolo Follie d’amore per la regia di Michele Modesto Casarin, rappresentato a Venezia per tutto il periodo del carnevale 2007.

Nel 2008 è stato prodotto lo spettacolo Prometeo male incatenato, una co-produzione T.I.L.T./Pierfrancesco Pisani di Roma con la regia di Silvio Peroni.

Nel 2009 sono stati prodotti due spettacoli con testo e regia di Enrico Vagnini: Moglie in scatola (che ha partecipato alle selezioni di Premio Scenario 2009) e My Dream (che vedeva in scena anche l'attrice Marta Dalla Via).

Dal 2009 coordiniamo il progetto "Teatro e Salute Mentale", per il quale gestiamo i corsi e i laboratori finanziati dalle Regione Emilia Romagna in collaborazione con il DSM dell'AUSL di Imola.

Nel 2010 abbiamo avviato un percorso di residenze artistiche rivolte a promuovere nuove compagnie, per potere creare una rete di collaborazioni che possa dar luogo a momenti di scambio e stimolare la produzione culturale.

Nel 2011 abbiamo avviato il progetto "Anita ritorna! Dall'Italia al Brasile, un percorso artistico tra mondi, memorie e lingue" in collaborazione con il Centro delle Arti dell'Università di Santa Catarina in Brasile che ha portato alla produzione dello spettacolo "Que Viva Anita!" presentato in prima nazionale all'interno del Festival Acqua di terra/Terra di luna 2011.

Nel 2012 siamo stati invitati con lo spettacolo "Que Viva Anita!" al FITA (Festival International de Teatro de Animaçao) di Florianopolis (Santa Catarina - Brasile).

Ogni anno il T.I.L.T. organizza corsi e laboratori teatrali rivolti agli adulti e ai ragazzi, e con Uongai organizza corsi di Afrodanza che ci permettono di promuovere socialmente anche altre culture oltre alla nostra.

Nel nostro spazio ospitiamo anche una compagnia che fa parte dei gruppi AMA (Auto Mutuo Aiuto) che si chiama "Tabù?", con la quale collaboriamo anche per il progetto “Oltre la siepe”, manifestazione per la promozione della salute mentale, attraverso un laboratorio di narrazione dal quale sono nate alcune performance che abbiamo rappresentato sugli autobus della città di Imola, grazie alla collaborazione dell’ATC.