Invisibili 2017

La Bottega del Buonumore

SABATO 8 APRILE ORE 21.00
L’amore è un altra cosa

Con Massimiliano Buldrini, Stefano Fusaro, Reina Saracino
Scritto e diretto da Paula Noelia Cianfagna
Foto di Donato Arcella

In questa storia ispirata alla Commedia dell'Arte tradizionale, i personaggi giovani, vecchi, belli e brutti, tra imprevisti, turbinii di emozioni e risate ci raccontano cos'e l'amore dal loro particolare punto di vista.

 

Associazione culturale T.I.L.T. 

SABATO 22 APRILE ORE 21.00

EDUARDO

Si recita: LA PARTE DI AMLETO, l’attore e il suo retroscena

Da un laboratorio sul teatro di Eduardo De Filippo, diretto da Marco Manchisi

Un atto unico con Aurelio Bernardo, Primo Fabbioni, Caterina Grandi,

Antonio Landi, Luciana Mantellini, Fabrizio Montevecchi, Orfeo Raspanti, Luca Tanieli, Greta Tossani, Luca Vancini

Tecnica Letizia Bassi 
Foto di Donato Arcella

Grazie a Cristina Carbone, Massimo Dalpozzo, Serena Oliviero, Marilena Penazzi

In questo atto unico del 1940, Eduardo interseca i piani del mondo del teatro e del teatro del mondo, in una drammaturgia che conduce alla ricerca di se stessi e degli altri, dell' io e del tu, del vivere e del morire: elementi primari e costitutivi della coscienza. Prendendo di mira i “drammi borghesi”, “La parte di Amleto”, ambientato su un palcoscenico di un qualsiasi teatro napoletano, ci offre l'esempio di una serata particolare di una compagnia di attori, questa volta non dialettali, dietro le quinte, prima dello spettacolo. Sono le venti e trenta. Il palcoscenico è un po' buio... L'idea di partenza sembra ripresa dai Sei personaggi Pirandelliani, con la scena inizialmente vuota e poi animata dai litigi rituali fra Adele Capecchio, prima attrice e Renato Cartis, il primo attore che l'ha spodestata dalla direzione della Compagnia; ai due fanno da spalla o da coro gli altri commedianti, ognuno secondo il proprio interesse o il proprio spirito.
Figura chiave di vittima predestinata a ogni sorta di scherzo o angheria è Franco Selva, un vecchio attore fallito ma ancora innamorato del teatro, ridotto a servire gli attori in camerino per sopravvivere. Franco si isola nel proprio sogno d'artista ed eroicamente combatte per portare a termine la sua parte d'Amleto, tutto preso com'è dal sacro fuoco dell'arte. L'unica che potrebbe comprenderlo è la timida Rita, una ragazza che per evadere da una storia comune e banale aspira ad entrare nel mondo dello spettacolo: un'affinità elettiva con il protagonista, seppur nell'antitesi generazionale. Poi ancora piccole e grandi crudeltà, i dispetti e le liti, anche volgari... Aria di palcoscenico...

Abbiamo lavorato su questa ricchezza di materiali, cercando di percepire le sfumature indicate dalle preziose didascalie di Eduardo De Filippo, mettendoci in ascolto l'uno dell'altro e di noi stessi, con il nostro silenzio interiore, le nostre solitudini di fronte allo specchio di un camerino, le nostre ombre proiettate che solo in parte colmano quelle attese e quei vuoti, a volte angosciosi, da affrontare sul palcoscenico della vita.
Grazie a Eduardo e a tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione di questo intenso laboratorio.
Marco Manchisi

  

SABATO 6 MAGGIO ORE 21.00

La Glaciazione

Con Alessio Binetti, Nicolò Matricardi, Jordi Montenegro, Donatello Tagliente

Regia di Marco Tomba

 

Lo spettacolo è ambientato in un futuro non troppo remoto. Il mondo è cambiato, le leggi della fisica sono impazzite e, senza un valido motivo, il cambiamento climatico o riscaldamento globale si è infine verificato... Solo che al contrario. Dove prima faceva caldo ora fa fresco, dove prima faceva fresco ora fa freddo, dove prima faceva freddo ora fa freddo freddo e dove prima faceva caldo caldo ora si sta benissimo.
 
La mite pianura padana è diventata una enorme lastra di ghiaccio, la tanto odiata nebbia ora è una neve costante che non cade mai. Le beneamate riviere romagnole non sono altro che approdo per le foche monache. Il circolo polare artico ha raggiunto l’Inghilterra e Londra è stata invasa dagli orsi polari.
 
Quattro giovani italiani si trovano alle prese con un viaggio improbabile: una traversata del Mediterraneo a bordo di una imbarcazione improvvisata. Riusciranno nella loro impresa epocale? Cosa troveranno al loro arrivo? Ce la faranno a realizzare i propri sogni?
 
La compagnia teatrale Aware Teatro nasce nell’ottobre 2016, dall’idea di cinque giovani attori professionisti, provenienti da tutta Italia, accomunati dal desiderio e dalla passione, di mettersi in gioco nel panorama teatrale nazionale. Cresciuti professionalmente e artisticamente all’interno dell’accademia teatrale di Roma “Sofia Amendolea”, i componenti della compagnia lavorano ad uno sviluppo teatrale originale creando i propri spettacoli attraverso lo strumento dell’improvvisazione.

 

 

Associazione culturale T.I.L.T. 

SABATO 3 GIUGNO ORE 21.00

Studio su L’opera da Tre Soldi

Esito del laboratorio teatrale condotto da Reina Saracino

con Giuseppe Bonsenso, Michele Busoni, Karis Charalambous, Antonio De Marco, Katja Folisi, Mavi Mandarini , Alberto Marinelli, Elena Morara, Marta Neri , Giacomo Parrucci, Maria Giovanna Ziccardi 
Regia Reina Saracino
Accompagnamento al pianoforte dal vivo di Michele Busoni.
Assistente canti Mina Barletta - Scenografia ALL’ORIGINE

Lo spettacolo è l’esito del laboratorio teatrale condotto da Reina Saracino su L’Opera da tre soldi in collaborazione con Associazione T.I.L.T
Il testo , scritto da Bertolt Brecht e Kurt Weill nel 1928, arriva in Italia a teatro nel 1956, con la regia di Giorgio Strehler. 

L'opera, ambientata nella Londra vittoriana riprende la storia dei Peachum, di Jenny delle Spelonche, di Macheath detto Mackie Messer e di tutta la varia umanità descritta nella Beggar’s Opera di John Gay (1728).

La pièce ormai attraversata in lungo e in largo nei più diversi continenti e nelle varie epoche, ha sottolineato l’importanza e il genio contenuto nella stessa che come obiettivo principale ha quello di attuare una trasformazione degli spettatori e dei lettori da amatori a tecnici.

L’opera da tre soldi mette in discussione le concezioni borghesi non solo come contenuto, in quanto cioè le rappresenta , ma anche per il modo in cui le rappresenta. Lo spettatore vede rappresentato se stesso non come soggetto ma come oggetto, ed è in grado in linea di massima di assegnare al teatro una nuova funzione.
Una letterarizzazione del teatro che sostituisca il “figurato” con il “formulato” della vicenda , permette a Brecht di attuare quella rivoluzione affinchè il pubblico non partecipi ad essa ma si ponga al di sopra di questa. Cartelli, canzoni , recitato, azioni , tutto occorre per sottolineare la distanza che deve esserci tra spettatore e scena, per accendere il logos. 

Nella rilettura registica della Saracino tutto in scena è scarnificato, destrutturato, ridosso all’osso , non vi è volontà virtuosistica o umana , tutto il vissuto è ridotto a mero mercato ,della carne , dei sentimenti, della vita. Attraverso la scena , scarna , come pure scarni sono gli abiti e la scenografia si va richiamare un mondo dove i valori borghesi sono lacerati e i mendicanti si confondono tra mendicanti.
Metallo , ferro , acciaio , plastica, protesi , microfono, tutto quello che di non umano ci ha resi gli umani di oggi.

Un'opera nell'opera : la farsa è vita, tutto è finzione. Un grande circo di saltimbanchi e moncherini, un aspro varietà metropolitano.

Il laboratorio teatrale, attraverso lo studio sul corpo, sulla voce, l'analisi del testo e l'approfondimento dei personaggi, ha lavorato proprio nella direzione che va al cuore della poetica Brechtiana : andando quindi a creare sovrastrutture interpretative e lacerando inclinazioni naturaliste.

Il tutto accompagnato da un approfondimento individuale e corale sulle canzoni condotte Reina Saracino con l’aiuto di Mina Barletta.

 

Posti limitati - prenotazione consigliata 3405790974 (ore serali) - info@tiltonline.org

Ingresso riservato ai soci T.I.L.T. 2017.  Puoi fare richiesta per diventare socio T.I.L.T. online su www.tiltonline.org/diventasocio o verificare le date in cui è possibile farlo presso il Teatro Lolli
Quota associativa annuale 5 euro - Non è possibile diventare socio la sera stessa degli spettacoli in programma.

Con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Imola.
Con il contributo della Città di Imola. Assessorato alla cultura